APPELLO 31 OTTOBRE – 1 NOVEMBRE INCONTRI & PASSEGGIATA RESISTENTE CLAVIERE MONTGENEVRE

APPELLO 31 OTTOBRE – 1 NOVEMBRE INCONTRI & PASSEGGIATA RESISTENTE CLAVIERE MONTGENEVRE

20 Ottobre 2020 Non attivi Di passamontagna

Il Rifugio Solidale Autogestito ChezJesOulx CHIAMA TUTTI E TUTTE PER UNA CAMMINATA RESISTENTE DOMENICA 1 NOVEMBRE A CLAVIERE ALLE 11

La passeggiata sarà preceduta da una giornata di confronto su temi correlati quali: la frontiera e la repressione che ne deriva, le detenzioni nei CPR, lo sfruttamento connesso ai flussi migratori nelle campagne saluzzesi e non solo,
ALLA CASA CANTONIERA OCCUPATA il 31 OTTOBRE ALLE 11

La solidarietà è sotto attacco su entrambi i lati della frontiera, dall’alta ValSusa al Briançonnais.
In italia, la Casa Cantoniera Occupata continua da ormai due anni a fornire uno spazio libero e autodeterminato per tutte le persone che vogliono LOTTARE PER LA PROPRIA LIBERTÀ DI MOVIMENTO. I principi di autogestione, antiautoritarismo e solidarietà diretta guidano il nostro progetto politico. Nell’ambito di una investigazione che coinvolge più di 170 persone, 17 di queste hanno ricevuto un divieto di dimora dal territorio frontaliero, la prima volta che una misura cautelare viene confermata ai danni di un’ occupazione.
In Francia, la casa occupata a Gap, Cesai, è stata recentemente sgomberata, sebbene questo non abbia impedito la riapertura di un nuovo spazio, Chez Roger. A Briançon, il nuovo sindaco Arnaud Murgia, ha dichiarato aperta ostilità a tutte le iniziative solidali, con l’intenzione di chiudere il locale delle maraudes e il rifugio della CRS, legalmente sotto sfratto a partire dal 28 ottobre. Inoltre, a fine estate sono state mobilitate 60 nuove unità di gendarmerie, impiegate al confine tra Monginevro e Claviere per aumentare in modo capillare il livello di sorveglianza e respingimenti, con il supporto della polizia italiana. Ma, come già diversi casi dimostrano, chiudere le frontiere, i luoghi associativi e di lotta non è mai stato un deterrente per le migrazioni.
Riteniamo necessario riportare l’attenzione sulle frontiere e i paradossi che le caratterizzano. Con questo intento abbiamo ripreso ad organizzare da diverse settimane passeggiate in montagna da Claviere a Monginevro, per far riemergere le evidenti ingiustizie generate dalle aberranti politiche migratorie europee. Da un lato la privatizzazione dei boschi e dei sentieri per far posto a campi da golf e piste da sci, ad uso e consumo del turismo, dall’altro la massiccia presenza poliziesca piazzata a difesa degli stati-fortezza, tenta di impedire il passaggio dei migranti, operando su basi razziali e limitando la libertà di movimento in modo discriminatorio.
Di fronte a tutto ciò, noi crediamo che sia urgente ampliare la rete di solidarietà attiva internazionale in grado di opporsi politicamente a questo ipocrita regime frontaliero e le sue regole arbitrarie e repressive.
In base a tutte queste ragioni, lanciamo una due giorni di riflessioni e lotta tutt* insieme contro queste infami galere, fisiche e non, e contro ogni stato e autorità.

LA SOLIDARIETA’ E’ LA NOSTRA MIGLIOR ARMA!
FUOCO ALLE FRONTIERE!
NO BORDERS! NO NATIONS! STOP DEPORTATIONS!