ASSOLTI I COMPAGNX ACCUSATI DI FAVOREGGIAMENTO ALL’IMMIGRAZIONE CLADESTINA PER I FATTI DEL 22 APRILE 2018

ASSOLTI I COMPAGNX ACCUSATI DI FAVOREGGIAMENTO ALL’IMMIGRAZIONE CLADESTINA PER I FATTI DEL 22 APRILE 2018

10 Settembre 2021 Non attivi Di passamontagna

Ricordiamo con un sorriso quel 22 aprile. (Nonostante gli arresti) fu una giornata che ci scaldò il cuore.
Siamo ancora più contentx di sapere che al processo del 9 settembre sono stati tuttx assolti.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato di sostegno

Comunicato stampa del comitato di sostegno del Briançon 3+4.

Eccoci qui, 3 anni e 4 mesi dopo, quasi 1240 giorni di attesa, circa 40.000 euro spesi nel ventre giudiziario, urla, abbracci… Tutto questo per questo. Una marcia antifascista,una polizia di frontiera, magistrati, un sottoprefetto, ordini, Arresti, pestaggi, delle carcerazioni, delle persone in esilio, giacche blu che li inseguono… Montagne, svalichi, neve, droni, tute mimetiche, ancora arresti, un rifugio, un pasto, una notte, un treno… sorrisi, una partita di calcio, lacrime, qualche litigio… Una telefonata, controlli, botte, urla, piedi congelati, un’ambulanza, qualche sguardo.
Una notte, una caccia all’uomo, lampade, armi, un fiume, un corpo sommerso… Una denuncia, un’archiviazione, una denuncia, un non-luogo, bugie, molte bugie… Un discorso, due ministri, una circolare… Un’elezione, un trasloco, fatica, molta fatica… troppa.

Quindi eccoci qui. Il 9 settembre 2021, una decisione del tribunale, una in più. Tanto tempo sprecato, pura energia scomparsa. Tutto per per questo…
Grazie ai maradeurs, che lavorano instancabilmente per far esistere la solidarietà nel briançonnais. Per tutto il tempo in cui abbiamo aspettato il verdetto, centinaia di solidali hanno continuato ad perlustrare passi e posti di frontiera in modo che nessuno muoia lassù.

Perché no, le nostre montagne non diventeranno un cimitero.
Questo inverno sarà ancora più difficile, un Afghanistan malconcio non può che spingere donne, uomini e bambini sulle strade dell’esilio.
Faremo del nostro meglio per essere in cammino al loro fianco E che la Repubblica (lo stato) non sia dispiaciuta, noi siamo nel campo della solidarietà, loro hanno scelto il campo del dramma e della morte.

Noi, il comitato di sostegno 3+4, vogliamo tuttavia salutare questa decisione giudiziaria, che colpisce le politiche repressive contro i solidali al lavoro nel Briançonnais o altrove. È davvero una vittoria politica perché abbiamo appena ottenuto un’assoluzione generale per ció che concerne il delitto di solidarietà dopo più di tre anni di battaglia legale.
Ma nonostante questa vittoria, resteremo vigili per i prossimi inverni.
Di fatto, la militarizzazione della frontiera sta portando e porterà a nuovi processi contro maradeurs e altri solidali.
Siamo chiari, ci opporremo in maniera sistematica.

Una vittoria, anche se a metà. Noi, il comitato di sostegno 3+4, ricordiamo allo Stato che la strategia della divisione non ci impedirà di rimanere uniti di fronte alla repressione contro uno dei nostri compagni. Mathieu, condannato proprio oggi per”rebellion” (resistenza) ad una pena “sospesa” di 4 mesi di prigione, é in realtà una vittima della violenza poliziesca.
Andrà fino in fondo per rompere l’omertà che ruoTa attorno alla violenza dello stato. Ricordiamo che è stata presentata una denuncia con costituzione di parte civile per i fatti di violenza di cui è stato vittima il 22 aprile 2018 da 7 agenti di polizia (distorsione del collo con dieci giorni di prognosi dopo una chiave di strangolamento e un pestaggio sulla terrazza di un caffè). L’indagine è stata appena aperta nel luglio 2021.

Ma soprattutto, vorremmo ringraziare tutti coloro che che ci hanno accompagnato durante questi lunghi mesi nelle varie mobilitazioni, attraverso il loro sostegno finanziario e i loro messaggi di simpatia. Essi/esse hanno fatto vivere qui nelle nostre valli, quella che era già una vittoria per noi…

La Solidarietà!