IN SOLIDARIETÀ AI COMPAGNX DELL’ASILO OCCUPATO CON LA RABBIA NEL CUORE

IN SOLIDARIETÀ AI COMPAGNX DELL’ASILO OCCUPATO CON LA RABBIA NEL CUORE

4 marzo 2019 Non attivi Di passamontagna

Hanno sgomberato l’Asilo Occupato.

Hanno arrestato 6 compagnx con l’accusa di associazione terroristica con finalità sovversive.


Hanno manganellato e cercato di reprimere ogni forma di solidarietà che si è cercato di portare ai compagnx sotto sgombero e arresto.
Qui si apre un nuovo capitolo nella storia del movimento torinese, così come nella storia di questo paese.
Lo stato ha dichiarato guerra aperta a ogni occupazione e ogni gruppo o persona che si organizza contro questo sistema sempre più fascista e totalitario.

L’Asilo viveva da 24 anni. È stato per migliaia di persone luogo di incontri, dibattiti e riflessioni. Spazio per organizzarsi nelle lotte; per condividere cene e momenti di festa.

Dava fastidio in un quartiere in via di gentrificazione, dove poteri economici – e politici – come la Lavazza o le “Grandi” “scuole” (Holden etc) hanno innestato le loro basi logistiche. Dava fastidio perché andava contro tutto quello che questi poteri predicano. Dava fastidio perché continuava a scendere in strada. Perché continuava a lottare. A organizzarsi contro gli sfratti, contro quella gentrificazione che butta i poveri sempre più lontano dai centri e uccide i quartieri popolari. A lottare contro i CIE, ora CPR, e il loro sistema di selezione e d’ esclusione che macina vite sulla base del possesso o meno di un documento.

È chiaro che la volontà è di distruggere ogni luogo di autogestione e di autorganizzazione. Di non lasciare più nessuno spazio a chi pensa e si organizza per vivere diversamente.

Questo governo giallo – verde ha scelto di essere il boia definitivo in questo meccanismo di repressione totalitaria in atto da tempo. Politiche sempre più assassine, razziste, xenofobe, di pura guerra ai poveri e a chi si organizza contro di esse. Come su Torino, con un’Appendino che si felicita con le forze di polizia per il massacro dell’Asilo appena avvenuto.

Il 270 bis non si vedeva usare da un po’ su Torino come strategia repressiva. Le accuse di terrorismo permettono lunghe detenzione preventive in carcere. Un buon modo per continuare ad attaccare un gruppo di compagnx che non si è mai stancato di lottare.

Li hanno accusati di ogni cosa accaduta in Italia contro le compagnie di gestione dei CPR e delle deportazioni; li hanno accusati di fomentare le rivolte nelle prigioni per migranti “irregolari”.

La paura che gli sfruttati si alleino, legata al nuovo razzismo dilagante, è ciò che ha sostenuto questa manovra repressiva.
Questo sgombero e questi arresti – con un’accusa così assurdamente spettacolare -sono un banco di prova per il governo e la sua guerra appena aperta alle occupazioni grazie anche al nuovo Decreto “Sicurezza” del pagliaccio in verde.

 

Che la risposta sia generale, in ogni città e in ogni quartiere.
Tutta la nostra solidarietà ai compagnx arrestatx.

Un abbraccio forte pieno di rabbia a tutti gli altrx compagnx sgomberatx.

Un sorriso complice alla compagna che non sono riusciti ad arrestare.
Che da questo sgombero nascano 1000 occupazioni.

ORGANIZZIAMOCI.